domenica 21 dicembre 2014

"perché sai non capita poi tanto spesso (che il cuore mi rimbalzi così forte addosso)"

e quando capita ci si può cercare di convincere quanto si vuole, ma in realtà non abbiamo scelta: dobbiamo solo sperare non faccia troppi danni.
Che poi voglio morire come Jones il suonatore di De André e Lee Masters: senza nemmeno un rimpianto. Mille delusioni sono meno dolorose di un rimpianto solo.

Ero al bar a discutere le due cose che cerco in una donna (romanticismo & sesso anale) e... insomma: se n'è uscita con una frase tipo "certo non si può dire tu abbia un animo troppo sensibile"
"io? ma se scrivo poesie!"
"ma và..."
Le faccio leggere Non sei riuscita a cambiarmi: "non ci credo che l'hai scritta tu"
"perché?"
"è bellissima..." (grazie per la fiducia, comunque)
Si legge il libro in due giorni e restiamo d'accordo di vederci, una sera: devo andare per lavoro a una festa della birra e le piace l'idea: "ma se non venivo io, andavi da solo?"
"no, con Michela"
"e perché non è venuta?"
"Stava un po' male" -mento. Sapendo di mentolo.

Alla festa c'è il concerto dei Folkamiseria: la musica è bella ma dopo un po' ce ne andiamo perché il volume è troppo alto e non si riesce a parlare.
Ci trasferiamo in un pub lì vicino: più parla e più mi piace (e mi piaceva un sacco già prima).
Di Vasco e dei miei cantanti preferiti ("sono ancora un po' scarsa, ma vedrò di migliorare"), delle feste a cui ci piace andare e di come a nessuno dei due piaccia "mettersi in tiro". Dei locali che non ho visto io e di quelli che non ha visto lei, della poca simpatia di entrambi per le canne, di conoscenze in comune e soprattutto delle nostre storie.
Le chiedo del libro: "potevi anche intitolarlo Arianna": come faccio a spiegarle che più o meno è quello che ho fatto?

La riporto al parcheggio del cinema dove ci siamo visti: s'era inventata una scusa per uscire un'ora prima dall'ultima lezione di spagnolo...
Alla fine la bacio e no: non è solo un bacio sfuggente. E nemmeno un apostrofo rosa nel mezzo di una frase senza senso.
"Non mi lasci più andare via..."
Ed è vero: se avessi potuto l'avrei cristallizzato, il tempo, bloccandoci per sempre su quei sedili (che poi la mia macchina è un catorcio ed è il posto meno romantico del mondo, però non è il luogo: sono le persone che creano l'atmosfera giusta).
Sarà difficile dimenticare il suo viso spettinato mentre mi guarda tra un bacio e l'altro, chissà se maliziosa o preoccupata.
Quando esce la seguo, l'abbraccio e la bacio di nuovo: goffo.
E inadeguato.
E un pochino patetico: già... facile a dirsi, dopo. Ma non è stato per niente facile lasciarla andare.

Poi passano i giorni: va a Verona e a Monza. Ci si sente su whatsapp: i primi segnali sono incoraggianti, anche se non eccezionali, ma più passa il tempo e più mi rendo conto che non sta funzionando: lei è carinissima, ma non scrive mai un "mi manchi", non manda mai un bacio... insomma: non scrive nulla che lasci presagire un "continua".

Dice che mi ha pensato "ma ci sono modi diversi di pensare a una persona" e, sì: facciamo finta non sia successo nulla. Perché non è successo nulla.

Che ci posso fare? Niente.
Mi ha conosciuto, ci siamo parlati, ci siamo baciati e se non è "scattato" nulla, sono abbastanza certo che non scatterà mai.

Ho sbagliato qualcosa? Forse sono stato troppo tenero. Di quella tenerezza che per le donne inizia subito a far rima con amicizia (d'altronde la maggior parte delle donne -come i maschi, e mi ci metto anch'io- di rima e poesia non ci capisce un cazzo). Forse in quella macchina non mi sarei dovuto trattenere, avrei dovuto saltarle addosso come fossi un animale (così ci ho messo pure Vasco, tanto per restare in tema).
E comunque un pelino di stronzaggine l'avrei dovuta usare...
Certo la lontananza di questi giorni non ha giovato: cosa si fa, il giorno dopo? Se le scrivo subito faccio la figura di quello ossessivo -e non lo sono per niente-, se le scrivo troppo tardi quella di quello (eggià!) a cui non gliene frega un cazzo... quanto sarebbe stato più facile vedersi! Non sarebbe cambiato nulla? Probabile. Ma l'avrei preferito mille volte.

Alla fine no: ho fatto quello che mi sentivo di fare. Peccato non sia bastato ma vabbè... alla fine Favero resterà un mediocre terzino coi baffi della Juve anni '80
e Alice una bella favola. Magari solo troppo corta, per i miei gusti... e poi chissà: Carroll ne ha scritto un sequel.
So che non ne farò parte e che non è una cosa particolarmente originale da scrivere, ma le auguro di trovare il suo paese delle meraviglie...

venerdì 19 dicembre 2014

... però preferisco le canzoni coi finali tutti da scrivere

Mi piacciono le ragazze con le doppie punte, le macchine senza le multe
mi piacciono quei lavori in cui si suda tanto, mi piace anche la pausa pranzo
mi piacciono le risate e le stelle filanti, i piedi nudi in mezzo ai campi
ma su tutto e su tutti... su tutto e su tutti
a me piace lei, lei piace a me
e vorrei che mi vedesse, che la pensasse esattamente come me
se le piace cucinare, mi farò cucina
sarò sole se le piace la mattina
se le piace il suo palazzo le starò vicino, sarò uva se le piace il vino
se le piace camminare quando piove tanto
sarò l'ombrello di qualcun altro
se le piace volare...
su tutto e su tutti a me piace lei, lei piace a me
e vorrei che mi vedesse, che la pensasse esattamente come me
a me piace lei e lei piace a me
e vorrei che mi sentisse, che la pensasse esattamente come me
mi piacciono le canzoni coi finali tristi...

giovedì 18 dicembre 2014

"poi arrivò il mattino/ e col mattino un angelo... e quell'angelo eri tu"

- "buonanotte, Disastro"
- "che ho fatto?"
- "mi hai baciata"
- "non dovevo?"
- "chissà..."

avete presente la sensazione brutta di aver appena fatto una cazzata? Ecco: tutta un'altra cosa.
E non ho niente contro Monza e la gente che ci abita, ma domani sarà una di quelle sere in cui vorrei potermi teletrasportare. O almeno guidare molto veloce...
(anche se basterebbe meno di così)
Mi accontenterei di un attimo: il tempo di perdermi nei suoi occhi e osservarli mentre mi guardano, per essere sicuro di non aver sognato, stasera.
No: non sarà domani.
Ma presto, spero.

mercoledì 10 dicembre 2014

Sotto le lenzuola

Ti chiudi la porta alle spalle
cammini scalza per non fare rumore
e fai finta sia un caso
quando passi davanti alla porta
guardando dall'altra parte:
è davvero un peccato
esistano sporcizie che nessuna doccia può lavare:
restaci pure sotto tutto il tempo che vuoi.

T'infili nel letto
e il tuo sguardo è spento
-così diverso da quello a cui ero abituato-
più scocciato che sorpreso
quando ti accorgi che sono sveglio:
"non dovremmo parlare?"
"non ora: ho sonno. Buonanotte"

Già... buonanotte:
sarà per un'altra volta
sarà con un'altra donna
sarà per un'altra vita...

martedì 9 dicembre 2014

e poi mi trovo solo nel cesso del bar...

musica, ragazze, alcool, carabinieri, verbali, scontrini da fare, gente che corre, che ride, che beve, visite gradite e meno gradite, malinconia addosso -una malinconia disperata, cazzo!-, ragazze, casino, confusione, musica... e io che ho bevuto quattro/cinque chupiti di troppo.
c'è un attimo in cui si sente il bisogno di isolarsi da tutto e lasciare che il circo prosegua anche senza di noi: così sono lì, appoggiato alla parete del bagno, protetto da due porte chiuse mentre ascolto il rimbombo lontano della musica.
cosa sto facendo? perché sono qui? ho una figlia a casa che ha promesso di aspettarmi sveglia, non importa a quale ora tornerò... e sono quasi le tre di notte e lei di certo sta dormendo da un pezzo: so che adesso è questo il mio lavoro e che non posso mancare a certe serate ma... quanto l'ho delusa?
di sicuro non ne valeva la pena...
mi prendo quel mezzo minuto per fermare il mondo prima di ricominciare a ballarci sopra.
sperando di non sbagliare i passi.
per l'ennesima volta...
E poi si resta soli/ e non si canta più
qualcuno prende il volo e qualcun altro cade giù
ma in una notte come questa/ è facile sbagliare
meglio aprire un'altra porta... e non pensarci più
Soli/ ma come è grande questo mare da guardare
soli/ quante cose da gridare mentre corri fuori
tra le stelle di una notte senza più rumori
soli/ e la notte nasconde forse nuovi amori
per chi ha voglia di entrare e per chi resta fuori
qualche volta si sbaglia e si rimane soli...

mercoledì 3 dicembre 2014

Don't dream it, be it

... che poi, il mio "sparire" dal mondo del fumetto è stato anche il meno: negli ultimi mesi non ho praticamente avuto una vita al di fuori del bar. Nemmeno sessuale, cavolo!
E domenica ho rivisto Alessia -che è sempre più splendida, sotto ogni punto di vista, e io lo so che non me la merito- e, insomma (m'ero anche fatto la barba apposta!): sono stati due luuuuuunghi mesi, quelli appena passati. Ed è stato fantastico uscire definitivamente dal tunnel.
Non solo per il sesso: lei è una persona davvero piacevole e mi ha fatto passare una serata divertente.
In questi mesi s'è messa in disparte: un messaggio ogni tanto, ma senza pressarmi. Tanto è la prima a saperlo, che la nostra storia non è niente di serio e che è destinata a finire senza lasciare troppi rimpianti... (ma qualche bel ricordo, quello sì)

A un certo punto mi chiede di Lucrezia: l'ha vista solo in fotografia ma le si è affezionata, anche perché ha un fratello della sua età. E poi mi chiede di Arianna. E mi consiglia di invitarla a cena.
"perché, scusa?"
"sarebbe bellissimo, per Lucrezia, se vi rimetteste insieme..."
"ma non esiste proprio! e poi, che senso avrebbe, dopo così tanto tempo?"
"a me farebbe piacere, se un mio ex si rifacesse avanti..."
"no... a parte tutto, sarebbe troppo un casino"
"perché?"
"in estrema sintesi: ci siamo amati e poi ci siamo fatti del male"
"e allora? qualche tempo fa ho scoperto che il tizio con cui uscivo aveva anche altre tre ragazze... io l'ho aspettato e, alla fine, si è accorto che sono stata l'unica a restargli davvero vicino quando le cose sono iniziate ad andare male"
"questo non me lo devi far conoscere perché è sicuramente una testa di cazzo... bella favoletta, eh? ci mancherebbe. Ma com'è che non state più insieme?"
"alla fine mi sono stancata io"
"emmenomale!"
"..."
"comunque: a parte che è impossibile... ti rendi conto che non ci vedremmo più, dopo?"
"beh -sorride maliziosa- questo non è mica detto....................."

E comunque oggi c'era la vaccinazione di Lucrezia e ho passato mezza giornata con Arianna e la bimba: no... l'amore non c'è più, però è rimasto molto affetto. Parliamo anche -ed è la prima volta- delle nostre vite sentimentali:
"io ho avuto delle storie, ma non mi sono più innamorato"

Ecco: io poi la scrivo spesso, la parola "amore"... -lo dico pure spesso, di essere innamorato: ad Alessia no, ma con Rossana era successo, un paio di volte. Mentivo, eh? Però più a me stesso che a lei- ma quando passo del tempo con Arianna m'investe una tempesta emotiva che c'impiega un po' di giorni, a passare. Sarà che ne abbiamo passate davvero tante, insieme, sarà che l'ho amata follemente ed ho pensato a lungo che fosse la donna della mia vita, sarà che anche gli occhi vogliono la loro parte (e che tutto il resto del corpo è geloso di loro, che se la possono prendere), sarà che abbiamo una bimba che me la ricorda sempre... saranno tutte queste cose e un sacco di altre, ma mi ci vuole sempre un sacco di tempo, prima di riprendermi del tutto.
Sono ancora innamorato di Arianna? la risposta dipende dal momento in cui mi viene posta la domanda -e questo è sicuramente un indizio.

Sarà davvero il caso che se ne sbuchi fuori da qualche parte, la donna capace di farmi sognare di nuovo: perché il primo ad averne i coglioni pieni, di questa situazione, sono decisamente io.

martedì 2 dicembre 2014

I know you miss me (mica ci credo, eh? è solo una citazione dei Culture Club)

scusatemi: sono imperdonabile.
Negli ultimi tempi sono sparito, prendendomi una pausa dal mondo del fumetto e scegliendo uno dei momenti peggiori per farlo: subito prima di Lucca, con due albi in uscita, uno stampato da poco e il trasloco (temporaneo?) del negozio in via XX Settembre...
Ne ho le palle piene e si vede: avrei dovuto organizzare una mostra per novembre (ma siamo al due dicembre e non credo di essere più in tempo per allestirla) ed una per dicembre (sono in leggerissimo ritardo, vero?) ma, soprattutto, qualche decina di spedizioni che sarebbero dovute partire DAVVERO TANTO TEMPO FA. Sono sparito anche da facebook. Da tempo devo fare un piacere a un amico che abita a un paio di continenti di distanza e che si è fidato di me. Farò anche quello.

1) Partiamo dalle spedizioni: partiranno tra brevissimo (lo so che è la seconda volta che lo dico, ma stavolta è vero: parola di lupetto!).
2) Il negozio è in Via XX Settembre 105 e non è un vero e proprio negozio, ma un'appendice alle mostre. Questa settimana mi rimetto sotto e vedo di organizzare qualcosa nel brevissimo periodo.
Ci sono anche le novità e le caselle.
3) Edizioni Arcadia 1: sono da tempo disponibili HdF1, con le storie inedite di Arthur King, Dr Morgue e Jonathan Steele, L'INSONNE, Vent'anni. Li trovate sul sito www.nuvoleshop.com e potete ordinarli in fumetteria tramite Alastor.
4) Edizioni Arcadia 2: da qualche giorno è pronto anche 11 - Hardcore Action Porn di Alessandro "Ganassa" Mazzetti: come si intuisce dal titolo non è una graphic novel intimista, ma un albo di cento pagine in grande formato (A4) "set in a post apocalyptic world. The story evolves around two main characters: a "mutate" capable of producing sex hormones and the brunette girl who follows him. The mutate, after rebelling against his platoon becomes a lone wolf and a fugitive".
Ah! Come si può capire dall'introduzione, vista la popolarità di Alessandro all'estero, l'albo è in inglese (solo in inglese: non esiste la versione italiana).
Siccome è andato in stampa proprio nel mio periodo più buio (confesso: avevo letto la storia ai tempi, su X Comics, ma questa versione l'ho letta solo quando mi sono trovato fisicamente l'albo tra le mani), non ho fatto nessun tipo di supervisione: è un peccato perché ci sono alcuni errori (la seconda di copertina è completamente sbagliata!) di cui mi sarei accorto immediatamente e che avrei fatto correggere. Ma i disegni di Alessandro compensano ampiamente i piccoli difetti del volume.
 
4) dovrei parlare anche degli Smartcomix, gli albetti realizzati da Fabio Celoni, Gianluca & Raul Cestaro, Andrea Venturi, Marco Turini, Adriana Coppe, Max Bertolini, Lola Airaghi, Pasquale Frisenda, Francesco Dimitri, Mario Alberti, Bruno Brindisi, Luigi Siniscalchi, Roberto De Angelis, Paola Barbato, Claudio Villa, Luca Enoch e Giampiero Casertano.
Ne sono state stampate duecento copie, andate ovviamente polverizzate a Lucca (erano finite all'ora di pranzo del primo giorno!) Ma c'è una fumetteria -una sola in tutta Italia- che ne ha a disposizione alcune. Indovinate quale?


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